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Sembra una cartella esattoriale ma è un virus: già colpiti la Camera, gli Interni e Trenitalia (lun, 22 gen 2018)
Lo hanno creato su misura per le aziende italiane e viene distribuito come una mail che sembra provenire dal ministero delle Finanze. TaxOlolo ha colpito più...
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Digital divide

Per Digital Divide si intende alla lettera divario digitale: esso viene inteso come mancanza di accesso e di fruizione alle nuove tecnologie di comunicazione e informatiche. Alla base di tale disuguaglianza, è possibile riscontrare motivazioni politiche, economiche, tecnologiche ma anche sociali, si pensi ad esempio al tipo di occupazione, al reddito, o ancora alla concorrenza fra gli operatori telefonici. Di non minore importanza è anche la geomorfologia del territorio che condiziona ad esempio la diffusione della banda larga. Questo divario, comunque, non esiste solo tra paesi ricchi e paesi poveri ma anche all’interno dei paesi sviluppati. Tuttavia, il telefonino è il primo strumento di comunicazione hi-tech a raggiungere ogni angolo del globo.

 

Esistono molte fondazioni enti e associazioni che promuovono delle attività rivolte al superamento del digital divide, come Africa interactive Media Foundation che offre ai cittadini di diversi paesi africani, come Kenya e Ghana, l'opportunità di partecipare alla costruzione di un sistema indipendente di diffusione delle informazioni , accessibile online e tramite cellulare. I contenuti principali fra i quali interviste, testimonianze e editoriali che mostrano la realtà di questi paesi sono postati su Voices Of Africa. In tal modo viene offerta la possibilità a questi popoli di diventare veri e propri "camjo", ovvero camera journalist.

 

Vi sono altri siti internet come africanews e afromagazine attraverso i quali molti africani raccontano cosa succede nel loro paese, così le notizie riguardanti l'Africa non saranno più filtrate da punti di vista stranieri.