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Nasce Watch, la tv 2.0 di Facebook (ven, 11 ago 2017)
Presentata da Mark Zuckerberg, permetterà di creare contenuti ad episodi. "Dalle commedie allo sport", poco importa che siano video in diretta o registrati,...
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SCUOLA, VIDEO E CYBERBULLISMO

La produzione di videoclip nelle scuole italiane è all’ordine del giorno, tanto che è stato creato pure un blog – scuolazoo.com – atto a custodire e testimoniare tutto ciò che avviene nelle scuole. “Questo blog” scrivono i curatori del Corriere della Sera, Francesco e Paolo, “nasce unicamente con lo scopo di far divertire. Non intendiamo offendere nessuno ma mostrare uno spaccato di una realtà che esiste”. Ogni giorno, all’insegna della cosiddetta <democrazia digitale>, si invitano gli studenti italiani ad armarsi di videofonino e a mobilitarsi, alla faccia dei divieti e delle restrizioni: “Facciamo uscire il marcio che c’è dalla nostra scuola, filmiamolo e mettiamolo in rete, confrontiamoci e parliamone nei forum e nei blog.”

I filmati, realizzati dagli studenti, vengono girati con i cellulari e messo on line sui siti di condivisione come youtube e metello o di scambio di file come emule.

Spesso i soggetti ricorrenti sono sempre gli stessi:

C’è la “povera”insegnante a cui il buffone di turno rivolge le solite domande banali, in un crescendo di stupidità e volgarità. Un’altra volta è toccato ad un’insegnante scozzese a cui gli studenti hanno rubato il cellulare contenente un video molto intimo che ha fatto rapidamente il giro della scuola, divenendo su internet uno dei più ricercati.

E ancora, ecco un altro video in cui una piccola classe diventa un circuito di moto GP, si vede un ragazzo sgommare tra i banchi con uno scooter, oppure un altro in cui "in un liceo di Milano già alla seconda ora…si beve per dimenticare."

Ciò che scaturisce dalla visione di questi video è che il fenomeno del 

"bullismo scolastico" si sta diffondendo sempre di più, a tal proposito il caso che ha creato più scalpore è stato quello del ragazzo down deriso e picchiato dai compagni di classe che poi hanno messo il “video divertente” delle loro gesta su internet. Questi atti si manifestano maggiormente durante l’intervallo e nell’orario mensa e i protagonisti sono sempre tre: il bulletto di turno, la vittima ed il branco che solitamente registra la scena. La cosa più preoccupante è che adesso anche le ragazze stanno entrando nella categoria degli “aggressori” dando vita al bullismo femminile, basato principalmente sullo scontro verbale.

Uno dei metodi più efficaci per riportare la scuola alla normalità sarebbe chiedere più controllo da parte dei genitori. Lo dichiarano apertamente gli insegnanti: “ questo fenomeno del bullismo e del cyber bullismo è dettato dal fatto che i genitori se ne fregano di quello che fanno i figli e che lasciano fare tutto quello che vogliono”.